Sabato, 22/01/2022 - 19:38
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Coronavirus - Linee guida per la ripresa attività dal 18 maggio

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, che prevede la ripresa delle attività commerciali e l’allentamento delle restrizioni da lunedì 18 maggio. Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

Di seguito il testo completo "Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative"


SPOSTAMENTI

A partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Fino al 2 giugno 2020 restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.  A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.  Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti. È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.

Si potranno incontrare gli amici, senza un limite sul numero di persone, ma con l’obbligo di mantenere le distanze e di evitare assembramenti. Sarà possibile andare nelle seconde case anche per soggiornare, ma solo a condizione che si trovino nella stessa regione rispetto alla prima abitazione, a meno che non ci sia un motivo di urgenza (un allagamento, ad esempio). In quest’ultimo caso, sarà necessario essere muniti di autocertificazione per giustificare lo spostamento.

Infine, per quanto riguarda gli spostamenti, chi si muove all’interno della regione potrà dire addio all’autocertificazione.

NEGOZI

Saranno tenuti a rispettare e a far rispettare le distanze di sicurezza tra il personale ed i clienti. Potranno riaprire solo se garantiscono la pulizia e l’igiene ambientale del locale almeno due volte al giorno, l’aereazione naturale ed il ricambio d’aria. Dovranno mettere a disposizione disinfettanti per le mani, specialmente accanto alle tastiere, alle casse con schermi touch e ai Pos per i pagamenti elettronici. Saranno obbligatorie le mascherine, mentre i guanti usa e getta restano raccomandati, in particolare per l’acquisto di generi alimentari e di bevande. Verrà consentito il prolungamento degli orari per scaglionare meglio gli accessi. Nei locali la cui superficie lo consenta, ci dovranno essere dei percorsi di entrata e di uscita diversificati, altrimenti, nei negozi di piccole dimensioni, sarà necessario consentire l’accesso ad un cliente per volta. Precauzioni particolari, da un punto di vista igienico, dovranno essere adottate nei camerini dei negozi di abbigliamento.

CENTRI COMMERCIALI

Andranno ridotti drasticamente i posti nei parcheggi per evitare assembramenti. Gli ascensori di dimensioni ridotte saranno disponibili solo per i clienti disabili. Sulle panchine verranno applicati degli adesivi per indicare l’obbligo di mantenere le distanze. All’ingresso dei negozi di abbigliamento, scarpe, profumeria e altri articoli ci sarà il salvacoda e si dovrà prendere il numero.

MERCATI

In particolare i Comuni nella propria regolamentazione dovranno prevedere idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale.I Comuni, a cui fanno riferimento le funzioni di istituzione, regolazione e gestione dei mercati, delle fiere e dei mercatini degli hobbisti dovranno regolamentare la gestione degli stessi, anche previo apposito accordo con i titolari dei posteggi, individuando le misure più idonee ed efficaci per mitigare il rischio di diffusione dell’epidemia di Covid-19.

BAR E RISTORANTI

Via libera anche all’apertura di bar e ristoranti, ma a queste condizioni. Ingressi contingentati in base alle dimensioni dei locali: l’eventuale fila di chi vorrà aspettare per entrare andrà fatta mantenendo le distanze ed indossando la mascherina. Nei bar, sarà possibile la consumazione al banco se viene mantenuta una distanza interpersonale di almeno un metro. Nei ristoranti sarà necessario mantenere la distanza di un metro tra un tavolo e l’altro. Obbligo per i camerieri di utilizzare guanti e mascherina. Niente più buffet e menù di carta.

PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICI

Dal 18 maggio i parrucchieri potranno lavorare soltanto su prenotazione e tenere l’attività aperta anche di domenica o di lunedì, giorno della loro abituale chiusura. L’appuntamento permetterà di evitare la sovrapposizione dei clienti e consentirà l’obbligatoria sanificazione dei locali e degli strumenti di lavoro. Tra le varie postazioni ci dovrà essere almeno un metro di distanza. Anche i centri estetici potranno essere aperti di domenica e di lunedì. Durante i trattamenti, i pannelli della cabina dovranno restare chiusi. Per la pulizia del viso, sono sconsigliati i trattamenti con il vapore a meno che non vengano effettuati «solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione».

PALESTRE

Le presenti indicazioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di palestre, comprese le attività fisiche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale).

- Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.

- Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

- Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.

- Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:

o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica,

o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

PISCINE

Le presenti indicazioni si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.). Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, e quelle alimentate ad acqua di mare.

- Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione. I frequentatori devono rispettare rigorosamente le indicazioni impartite dagli istruttori e assistenti ai bagnanti. Il gestore dovrà prevedere opportuna segnaletica, incentivando la divulgazione dei messaggi attraverso monitor e/o maxi-schermi, per facilitare la gestione dei flussi e la sensibilizzazione riguardo i comportamenti, mediante adeguata segnaletica.

- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

- Divieto di accesso del pubblico alle tribune. Divieto di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti.

- Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali condizioni di aggregazioni e da regolamentare i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per favorire il rispetto del distanziamento sociale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita.

- Organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere).- Privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

STABILIMENTI BALNEARI

Condizioni più articolate per gli stabilimenti balneari nelle spiagge: qui, infatti, si attendono ulteriori indicazioni da parte di Regioni e Comuni. Le regole generali impongono un distanziamento tra gli ombrelloni di almeno 3,5 metri in orizzontale, mentre tra i lettini bisognerà rispettare uno spazio di 1,5 metri. Restano vietati l’uso delle piscine, i giochi, le feste e le attività sportive che comportino degli assembramenti. Nelle spiagge libere, verranno limitati i posti nei parcheggi, potrà esserci il numero chiuso e le postazioni saranno delimitate con appositi nastri.

UFFICI APERTI AL PUBBLICO

Le presenti indicazioni si applicano al settore degli uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso del pubblico.

- Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.

- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

- Promuovere il contatto con i clienti, laddove possibile, tramite modalità di collegamento a distanza e soluzioni innovative tecnologiche.

- Favorire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).

- Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed eventuali accompagnatori) in attesa. Dove questo non può essere garantito dovrà essere utilizzata la mascherina a protezione delle vie aeree.

- L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
- Nelle aree di attesa, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani soprattutto dopo il contatto con riviste e materiale informativo.

- L’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.

- L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).

- Per le riunioni (con utenti interni o esterni) vengono prioritariamente favorite le modalità a distanza; in alternativa, dovrà essere garantito il rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina.

- Assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature.

- Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

MESSE E FUNZIONI RELIGIOSE

Riprendono anche le messe e, in generale, le funzioni religiose. Gli accessi saranno contingentati, e saranno obbligatori l’uso delle mascherine, il rispetto delle distanze, la distribuzione della comunione con guanti monouso, la disinfezione degli ambienti e il divieto di ingresso a chi ha una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi.

MANUTENZIONE DEL VERDE

- La consegna a domicilio del cliente di piante e fiori per piantumazioni deve avvenire nel rispetto delle indicazioni fornite in relazione al trasporto dei prodotti. Se il personale effettua la consegna del prodotto, vige l’obbligo di mascherina (se non è possibile rispettare la distanza di almeno 1 mero) e di guanti.

- Tutte le operazioni di pulizia devono essere effettuate indossando dispositivi di protezione (mascherina, guanti, occhiali) e aerando i locali chiusi, individuando il personale dedicato (lavoratori della stessa azienda o personale esterno).

- Le operazioni di pulizia di tutte le superfici (in particolare all’interno dei locali spogliatoi, dei servizi igienici e negli altri luoghi o spazi comuni) dovranno avere cadenza giornaliera utilizzando comuni detergenti; mezzi di trasporto, macchine (trattori con uomo a bordo o senza uomo a bordo, PLE) e attrezzature dovranno avere cadenza giornaliera utilizzando comuni detergenti.
QUESTE LE LINEE GUIDA CONCORDATE CON LE REGIONI, CHE A LORO VOLTA DOVRANNO TRADURRE IL TUTTO IN PROPRIE ORDINANZE.

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